Cosa fare in caso di vacanza rovinata

Può succedere che la vacanza tanto attesa possa essere rovinata da inconvenienti imputabili a cattiva organizzazione o a cause di forza maggiore, come per esempio il ritardo, la cancellazione o l’overbooking del volo, lo smarrimento dei bagagli.

Sono tutti casi nei quali è utile sapere a chi inviare le proprie rimostranze e quali sono le giuste procedure da seguire per ottenere un risarcimento o un rimborso di quanto non è stato possibile godere. Iniziamo a vedere i casi in cui possiamo definire la vacanza rovinata.

vacanza-rovinata
Se il bagaglio viene smarrito, consegnato con ritardo o danneggiato è necessario compilare un modulo che si trova presso la compagnia sulla quale era prenotato il volo per richiedere il risarcimento.
La quantificazione del danno si aggira intorno ai 1.164 euro se la stessa compagnia opera nei confini dell’Unione Europea oppure se ha aderito alla Convenzione di Montreal.
Al contrario, il rimborso è pari a 19 euro per ogni chilo del bagaglio smarrito, se invece la stessa compagnia ha aderito alla Convenzione di Varsavia. La quantificazione del danno può anche essere determinata nel caso sia stata stipulata un’assicurazione da parte del turista.
Nel caso in cui il volo abbia un ritardo o venga cancellato bisogna distinguere se è responsabilità diretta della compagnia (per esempio un guasto al mezzo) o se invece non dipende da essa, come nel caso di uno sciopero o di condizioni meteo avverse.
Se il volo parte con sensibile ritardo il turista avrà diritto a chiedere un risarcimento in base a quanto è lunga la tratta di percorrenza del viaggio pagato.
Per convenzione si fa riferimento a viaggi con tratte comprese tra i 1500 fino ai 3500 km.
A queste distanze corrisponde un risarcimento di circa 400 euro, mentre per quelle superiori arriva a 600 euro.
Nel caso in cui il ritardo arrivi a 5 ore, il passeggero può ottenere il rimborso del biglietto e non essere soggetto al pagamento della penale.
Il rimborso del biglietto può anche riguardare una parte del viaggio, se questo prevedeva degli scali. La richiesta va inoltrata alla compagnia aerea.
Nel caso in cui il volo o anche l’hotel all’arrivo risultino in overbooking perché da parte del vostro tour operator e dell’agenzia di viaggi la vendita dei biglietti è andata oltre i posti disponibili, dovete attendere di sapere se qualcuno rinuncia al viaggio.
Sarà la compagnia stessa a comunicarlo dopo una verifica e dopo aver proposto un’alternativa che possa portare comunque un beneficio (la stessa proposta potrebbe essere rivolta anche a voi).
Chi non potrà prendere l’aereo dovrà avere un rimborso del biglietto sempre in base alla distanza della tratta e contestualmente dell’intero pacchetto della vacanza, se questa non avrà luogo.
Se invece scegliete di prendere un volo successivo, avete comunque diritto al rimborso della metà del biglietto per quello a cui avete dovuto rinunciare, calcolando sempre in base alla tratta.
Se invece è l’hotel a essere in overbooking l’agenzia di viaggi o il tour operator dovranno trovare una sistemazione di pari valore o superiore senza pagare altro.
Potete comunque richiedere un risarcimento per la vacanza comunque rovinata entro e non oltre 10 giorni dal rientro, tramite l’apposito modulo da indirizzare agli stessi soggetti secondo l’art. 49 del Codice del Turismo.