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Casamicciola Terme, la storia dell’isola di Ischia

Viaggiare per mari e monti, non fermarsi mai, girovagare per il mondo per visitare luoghi sconosciuti ma familiari, che hanno quel qualcosa di particolare, unico e familiare da farti sentire a casa anche a kilometri e kilometri di distanza. Ma a volte dimentichiamo che i posti belli e spettacolari si trovano anche a casa nostra, a pochi metri o al massimo kilometri da noi, basta salire in macchina e prendere una nave per Casamicciola Terme, dai vari porti campani, come Napoli, Molo Beverello e Pozzuoli, e ammirare uno dei posti più belli in Campania e in Italia.
Casamicciola Terme è uno dei comuni italiani della provincia di Napoli, situato nella parte settentrionale dell’isola di Ischia e dispone di un porto attrezzato sia per il commercio che per il trasporto turistico e usato anche dai casamiccioliesi per tenersi in contatto con la terraferma.


Il comune è la più antica meta turistica dell’isola di Ischia, sia per il fantastico paesaggio che offre la sua posizione geografica e sia e soprattutto per le molteplici sorgenti di acqua termale, che i cittadini di Casamicciola Terme sfruttano in maniera eccellente da tempi immemorabili, rendendo, appunto, famosa questa località per la qualità e l’eccellenza delle sue cure termali.
Il turismo, quindi, a Casamicciola Terme era principalmente legato alla presenza degli balneo-termali, che fino agli anni settanta, erano i più rinomati dell’isola, e forse anche di tutta la Campania, quello più antico e famoso per eccellenza è il Pio Monte della Misericordia, fondato infatti ne 1610 dall’omonima congregazione di napoletani, che offrivano cure alle persone povere della città e oltre, dandogli la possibilità di trarre beneficio dalle cure termali e di usufruire  di vitto e alloggio per almeno 15 giorni, tutto questo in modo totalmente gratuito. Dopo il terremoto, lo stabilimento è stato ricostruito sulla costa, ed è stato attivo fino alla fine degli anni settanta, oramai in disuso da quel tempo, il rudere rimasto dopo il totale abbandono si può ammirare come ci si avvicina alla costa, dal lato del posto del paese.
Oltre alle zone termali, un’altra attività tradizionale degli abitanti di Casamicciola Terme, è l’agricoltura, che se è stata sovrastata da turismo di massa, che ha costretto i terreni coltivabili ad essere sempre meno, lasciando il posto alla costruzione di case, ville, alberghi e tanto altro, cementando quasi tutto, e ignorando l’importanza di questa attività agricola.
Non si sa esattamente da dove derivi il nome del paese, alcuni lo attribuiscono al nome della vecchia matrona eritrese, Nisola, da qui Casa Nisola, che fu abbandonata inferma sull’isola, e trovò la guarigione nelle sue acque termali, altri invece, pensino che derivi Casamice, ovvero “luogo pieno di funghi”, in seguito le fu dato l’appellativo di Terme, dovuto all’abbondanza di sorgenti termali.